COSA C’È DENTRO IL GELATO ARTIGIANALE

È il dessert più amato dagli italiani, ma anche il più ignorato su composizione e preparazione: basta che ci sia scritto che è gelato artigianale. Abbiamo conosciuto una gelateria che fa davvero il gelato artigianale e lo fa buonissimo, lo dice anche Gambero Rosso che ha classificato La Sorbettiera di Belluno tra le migliori gelaterie.

Per La Sorbettiera abbiamo ripensato la comunicazione interna con nuove etichette dei gusti di gelato, la tabella dei gusti del giorno e una guida sugli ingredienti e sulla preparazione del gelato artigianale. Il prodotto de La Sorbettiera non è solo artigianale, è anche agrigelato, con prodotti selezionati da aziende agricole e il latte di propria produzione.

L’ECOLOGIA VA RIPENSATA

Riciclabile, biodegradabile, riutilizzabile: il packaging è sempre più complesso ma è davvero più ecologico? Diamo alcune regole base per creare un packaging a basso impatto ambientale. Certamente non ci sono soluzioni standard per ogni tipo di prodotto, è necessaria una valutazione specifica caso per caso, ma alcune indicazioni possono essere delle linee guida per delle scelte a favore dell’ambiente e del consumatore.

Carta riciclabile
Vetro ecologico
packaging riflessivo

packaging riflessivo

design personalizzato e sostenibile

Minor impatto ambientale: più valore al brand.

 

È essenziale proteggere gli alimenti e incrementare la self-life del prodotto, ma la ricerca e il food marketing si stanno muovendo verso contenitori e materiali  a minor impatto ambientale. 
La promozione di un alimento passa anche dalla naturalità del packaging che lo protegge. Un’imballaggio biodegradabile o facilmente riciclabile è un’ottima leva di marketing per promuovere il prodotto e il brand.

 

Per il tuo prodotto utilizziamo carta alimentare, contenitori in cartone riciclabile e inchiostri ad acqua adatti al contatto con gli alimenti.

Biodegradabile vs Compostabile

 

Il packaging alimentare è l’equilibrio tra self-life di prodotto e sostenibilità, ma la ricerca sta andando forte sui nuovi materiali e certamente la direzione è quella della biodegradabilità. Il riciclo richiede maggiori risorse energetiche in fase di recupero e di elaborazione per far rientrare il rifiuti nel ciclo di produzione. Un packaging biodegradabile, che non significa che è compostabile, consente un maggior risparmio di energia e minori rischi di mancato riciclo.

 

Il packaging biodegradabile si scompone in molecole organiche semplici come acqua, anidride carbonica, metano, attraverso microorganismi o agenti atmosferici, ma un prodotto è biodegradabile se si dissolve del 90% entro 6 mesi.

 

Il packaging compostabile è anche biodegradabile, si decompone di almeno il 90% entro 3 mesi e si trasforma in compost utilizzabile in agricoltura come fertilizzante naturale.